MUSEO DELL’ACQUA | ASIAGO | ALTOPIANO 7 COMUNI
di Giliano Carli Paris
Il quartiere Cuba ad Asiago è grande.
Nessuno sa quanto.
Mi ricordo che, da ragazzo, in ogni battaglia contro la nemica banda della Piazza si conquistava un pezzetto del suo territorio.
Che non si portava a casa. Con quel pezzo non ci si poteva né giocare né portare in trionfo.
Lo si conquistava e basta. La Piazza aveva perso e a noi bastava. (continua…)
CASA DELL’OSPITALITÀ | MESTRE VENEZIA
N.d.R: la settimana dell’inaugurazione della Casa di Cultura Cibernetica non poteva non cominciare con un altro straordinario collegamento messo in opera da uno dei nostri blogger storici, da pochi giorni nuovo direttore della Casa dell’Ospitalità di Venezia. Che dire? La nostra rete di Rifugi Culturali sulla “linea di confine” si sta facendo sempre più fitta e densa di relazioni e di percorsi non prevedibili. Un grande in bocca al lupo ad Andrea per il suo nuovo difficile, quanto affascinante, incarico. Qui la sua Casa troverà sempre residenza. Leggiamo di seguito il suo primo scritto.
Immaginate un rifugio. Un rifugio di quelli veri, di quelli (pochi) che ancora cercano di resistere alla tentazione di trasformarsi in alberghi-qualche-stella d’alta quota.
E immaginate il nuovo gestore, solitamente un sognatore, che si accinge ad aprire per la prima volta quella (continua…)
FESTIVAL | LETTERATURA | LAGO MAGGIORE
di Erminio Ferrari
Si dica quello che si vuole, ma l’ombra del Monviso che si allunga sulla pianura padana d’Occidente a fine agosto mi ha rivelato della montagna molto di più di tanto andare, leggere, guardare. Perché una cosa è tirar notte su un monte dove se guardi ne vedi un’altro e poi un’altro e un’altro ancora; diverso è essere dentro la montagna il cui simulacro si distende sul resto del mondo, sospinta da una luce arcana.
Pur con tutto il solito chiasso che riempie i rifugi di bassa quota ai piedi di una montagna “facile” – gente che canta il mazzolin dei fiori, e fuori che sembra di stare su un’aia al tempo del raccolto – pur in quella ebollizione di umori e battaglie, un triangolo acuto di silenzio avanzava alle nostre spalle e via via scendeva a finire il giorno dove i fiumi (continua…)
CERVINO CINEMOUNTAIN | CERVINIA
Si vedono uomini che non si dimenticano, avvicinare montagne lontane ma conosciute; portano con sé sempre e comunque loro stessi, nello zaino del loro es, l’occhio meccanico di una telecamera futuro testimone di conquista; quando cominceranno a camminare in salita, attraverseranno paesi che non hanno mai visto con l’occhio di chi già li conosce: le facce dei bambini, le madri stanche, consumate dal lavoro, incontrate nel cammino, sembrano far parte di una banca dati d’immagini ormai in uso da tempo. Questi uomini hanno intrapreso il più basilare dei viaggi ovvero lo spostamento fisico in un paese diverso dal loro, raggiunto con mezzi aerei, poi stradali. Hanno lasciato a casa la loro famiglia e sanno che torneranno vincenti, vincitori di una partita rarefatta, costitutivamente vicina al nulla. (continua…)
FESTIVAL | LETTERALTURA | LAGO MAGGIORE
di Pierangelo Garella
Potenti e straccioni, canaglie ed eroi: quale immensa galleria di personaggi è la Commedia di Dante. Ogni incontro è una sorpresa, sicché il lettore rischia di perdere la traccia e il cammino del poeta, pensando a mille casi che poco o male conosce, cercando le provvide note a piè di pagina che lo possano illuminare…
Ma è proprio a quel cammino, in realtà, che Dante vuol chiamare ogni suo lettore, proponendo la propria esperienza come exemplum: chiunque sia a un punto centrale della propria vita, a un bivio che gli chieda una scelta netta, si trova in quel medesimo punto di vista:
Nel mezzo del cammin di nostra vita… (continua…)
CERVINO CINEMOUNTAIN | CERVINIA
di Luca Bich
Un’intervista, la videoregistrazione di un colloquio, è un incontro tra due parti.
Le parti sono: chi arriva munito di microfoni, telecamere e uno (o più) che porrà le domande e dall’altra chi accoglie e cercherà di raccontare la storia di sé stesso o di un passato, un presente e a volte anche di un futuro.
Il cinema documentario contemporaneo è colonizzato da interviste. Dal cinéma direct, dal cinéma-vérité dagli anni ’60 ai giorni nostri, passando per tanto reportage televisivo, il cinema ha dovuto fissare il ritratto dell’uomo in questo rapporto frontale tra cinepresa (o telecamera) e soggetto. (continua…)
copyright © 1999- Antersass Ricerca e DFG Culturale – all rights reserved
iborderline [MANIFESTO] conceived and directed by Alberto Peruffo
frontline // written by FRONTEdellaCULTURA & Selected Friends
corrispondenze // written and arranged by Blogger Storici di Intraisass + Explorers, our Readers / Alberto Peruffo, Andrea Gabrieli, Andrea Salvà, Antonello Romanazzi, Claudia Avventi, Carlo Caccia, Erik Mario Baumgarten, Flavio Faoro, Franco Michieli, Gabriele Villa, Gianpaolo Castellano, Giovanni Busato, Luca Visentini, Mario Crespan (1941-2011), Maurizio Mazzetto, Mauro Mazzetti, Melania Lunazzi
rifugi culturali // researched by Claudia Avventi & Alberto Peruffo
ixplorerswall // community's comments
iborderline general coordination by redazione@intraisass.it
web development fruktarbo.com