Rifugi Culturali


26 lug 2011, di Redazione

La galleria di Serralunga fra Campo Felice e l’Altipiano delle Rocche

TERRE MARSICANE | CAMPO FELICE | ABRUZZO

di Gianfranco Lelmi

Chi ha visto come me Campo Felice, tanti anni fa, quando la Piana e le sue montagne non avevano conosciuto la mano dell’uomo, oggi rimane stupito nell’osservare la sua trasformazione.
Alantino, posto verso il valico la Crocetta, era una capanna, un ricovero per pecorai, successivamente il cambiamento: una specie di bettola con dei tavolacci, dove gustare dell’ottima polenta e/o fettuccine.
Poi la trasformazione in capiente trattoria ed infine in albergo con ampio parcheggio.

Nel frattempo venivano costruiti gli impianti di Campo Felice. Allo scempio si aggiungeva altro scempio. Il monte Orsello subiva quello sfregio, visibile a decine di chilometri, simbolo del collegamento della Piana con l’Autostrada A 24. Ma non è tutto: già alcuni anni fa sulle carte del Touring Club Italiano il collegamento tra Campo Felice e l’Altipiano delle Rocche veniva evidenziato sulle carte geografiche con leggero tratteggio, come per indicare: qui verrà costruita una galleria.

Chi disegnò quei segni aveva ragione, ora la galleria è divenuta quasi realtà.
Dopo polemiche, diatribe, interventi delle associazioni ecologiste, la galleria è quasi completata.
Milletrecento metri di lunghezza con accessi stradali per duemilacinquecento metri, a breve unirà, come dicevo, due grandi pianure: l’Altipiano delle Rocche e Campo Felice.Costo stimato: venticinque milioni di euro.  Nel mese di novembre 2009, ebbe luogo la cerimonia di inizio lavori con la presenza del Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane.

«Un’opera strategica, che la provincia dell’Aquila ha sempre supportato», venne definita allora.
Qualcuno aggiunse: «La valorizzazione della stazione sciistica di questa zona credo che sia una delle priorità per il nostro territorio». Addio silenzio, addio aria pulita, addio distese infinite senza case, senza macchine, i segni dello scempio sono visibili da per tutto.

Dove troveranno gli animali selvatici un posto per vivere in pace, in armonia con la natura?
Ecco cosa diceva qualcun altro, al momento dell’inaugurazione dei lavori della galleria di Serralunga: «Da abruzzese vedo realizzarsi un sogno al quale anche io ho partecipato da bambino, da ragazzo, quando Aldo Jacovitti ha cominciato la valorizzazione di Campo Felice».
Bel sogno, bella valorizzazione, la domenica quando sei a Campo Felice, una nube di gas di scarico sovrasta la Piana, se non scappi in alto, rischi di rimanere senza respiro per l’aria bruciata ed irrespirabile che ti circonda.

Il tutto per che cosa? Per effettuare con gli sci qualche centinaio di metri di discesa, dopo aver atteso un tempo infinito, in fila, per prendere un impianto di risalita.
Costruire impianti per che cosa? Per un innevamento sciabile che dura all’incirca da gennaio a febbraio, poi percorrere la domenica un’autostrada che è sempre affollata all’inverosimile da pazzi che pur di arrivare prima, sono disposti a passarti anche a destra, poi dover sopportare delle code “bibliche” al rientro a Roma.
La galleria di Serralunga, viene definita come una spesa essenziale che si sarebbe dovuta fare venti anni fa. Per che cosa si domandano in molti? Per collegare più velocemente Rocca di Mezzo, Rovere, Rocca di Cambio all’autostrada A 24?

È grazie ad imprenditori illuminati e coraggiosi che si sta risvegliando il turismo in queste zone?
I cartelli di vendesi appartamento o villa “spuntano” come i funghi, nell’Altipiano delle Rocche, molte case, come dicono diversi proprietari di secondi immobili e gli abitanti del posto, sono costruite talmente in fretta che d’inverno è impossibile abitarvi. Per scaldare un’abitazione occorrono cifre non indifferenti.
Valeva la pena distruggere un’area così bella posta al confine del Parco Velino Sirente per raggiungere l’autostrada più velocemente, risparmiando forse una ventina di minuti al massimo?
Si è mai pensato che quando la gente va in vacanza preferisce le aree meno antropizzate, ove è stata rispettata l’architettura del posto, ove l’ambiente è rimasto “primitivo”, integro?
Lo sviluppo dei paesi del Parco Nazionale d’Abruzzo ne è un segno tangibile, hanno puntato sul turismo estivo, invernale e se viene, quello derivante dallo sci. Si è tenuto in considerazione un basso impatto ambientale.

In merito a Campo Felice, sembra, secondo alcuni, che non si è tenuto conto che l’MTBE, aggiunto alle benzine, per l’ambiente è fonte di contaminazione delle acque sotterranee (falde idriche), fluviali, lacustri, soprattutto con le acque di dilavamento dovute agli eventi atmosferici.
È un composto chimico che oltre ad irritare le vie respiratorie e gli occhi, ha effetti cancerogeni, nell’organismo viene trasformato in formaldeide deprimendo il sistema immunitario.
Si rischia di inquinare tutte le sorgenti poste a valle della grande Piana.

«Valorizzazione del turismo e salvaguardia ambientale viaggiano in perfetta sintonia nella realizzazione di quest’opera» affermava il Commissario del Parco, Patrizio Schiazza, dopo aver firmato il protocollo d’intesa con l’ANAS, mirando allo sviluppo socio economico “senza stravolgere il territorio”. Eppure secondo gli ultimi aggiornamenti, verrà realizzata una grande strada sotto le pendici del monte Cefalone, seguendo il vecchio tracciato. Quello esistente dovrebbe essere smantellato. Alcuni ambientalisti si pongono forti interrogativi su quest’ultima operazione, anzi affermano, se veramente verrà effettuata, che occorreranno decenni prima che la natura riprenda il possesso del territorio.

Il lupo, il gatto selvatico, la martora, la vipera orsini, l’aquila reale, il tritone crestato, e tante altre specie, ancora vivono in queste zone, come viene spiegato nel sito: Flora di Lucoli.
Inoltre viene detto nel medesimo sito: «… Il valore ambientale è altissimo. Essenze botaniche uniche in Italia o rarissime, innumerevoli endemismi ed una ricchezza di specie ineguagliabile».

Tutto questo sconvolgimento viene effettuato nel nome del turismo. Cioè un turismo mordi e fuggi che non lascia niente, anzi sporca, inquina, distrugge. Per un territorio il cui innevamento per la pratica dello sci da discesa dà adito a forti dubbi. Mancano i soldi per ammodernare ed incrementare i trasporti pubblici, mancano i soldi per gli ospedali, qualcuno vive in albergo poiché non ha ancora la casa ed è un povero terremotato, però si trovano 25 milioni di euro per devastare quel poco di territorio che è rimasto ancora integro. La gente non ha soldi, se ha un lavoro, spesso svolge attività precarie sotto retribuite. A chi serviranno questi impianti?

Su un noto sito dell’Aquila appare quanto segue: «Le risorse destinate alla ricostruzione post sisma non devono essere dirottate su interventi di distruzione di territori protetti».
In merito al Protocollo d’Intesa sottoscritto a Roma a Palazzo Chigi, il 17 febbraio 2011, il citato sito spiega che «si vogliono solamente realizzare infrastrutture sciistiche, il cemento ed il movimento terra sono di fatto l’unico motore del protocollo». «L’intesa sembra unicamente rivolta a sottrarre energie programmatiche e soprattutto fondi, alla più urgente ricostruzione dei centri storici». Tra gli interventi in programma ampie critiche vengono rivolte al collegamento sciistico tra le stazioni di Ovindoli e Campo Felice, segnalando tra i piani di azione la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla “reale portata dello sperpero di denaro programmato”.

Le ipotesi di “sviluppo” come viene menzionato nel Protocollo, sono «in evidente contrasto con la legge 394 (Legge quadro sui Parchi) ed i Decreti istitutivi delle aree protette dalla Regione alle Province». La creazione di un Consorzio ai sensi dell’art. 31 del Decreto legislativo nr. 267 del 2000 coinvolgerà la Provincia dell’Aquila, i comuni di Rocca di Cambio, Lucoli, Rocca di Mezzo, Ovindoli, per un fondo di risorse di 45.000 euro per le prime spese tecniche.

Tra i tanti documenti in circolazione, risulta sul sito ricostruirelucoli.blogspot.com che in data 4 novembre 2010 la Procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un fascicolo.
La piana di Campo Felice rientra nei Siti di interesse Comunitario (SIC) beneficiando di una serie di tutele ambientali. In un esposto si denunciano presunte irregolarità in merito alla galleria Serralunga che non rispetta “uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile”.
A maggio 2011 i lavori della galleria di Serralunga si fermavano. La S.a.f.a.b. e poi la Safab, appaltatrici dei lavori, risultavano carenti in merito alla certificazione antimafia, partivano ricorsi e contro ricorsi al TAR.

Poi è notizia di questi giorni, una discarica abusiva veniva scoperta a ridosso della seggiovia denominata Campo Felice, sotto il pilone nr 3. A 800 metri di distanza veniva individuato un altro deposito di materiale inquinante sicuramente pericoloso per la falda acquifera.
Il Sostituto Procuratore Simonetta Ciccarelli, la polizia forestale, i carabinieri, i vigili del Nucleo biologico chimico radiologico, sono intervenuti per individuare la pericolosità dei materiali sepolti e l’eventuale presenza di altri depositi.
Insomma Campo Felice non ha tregua, si potrebbe sicuramente cambiare il nome  in Campo Infelice, di certo sarebbe più appropriato.

In tutta questa storia quello che più sorprende è la frase pronunciata da un noto politico al momento dell’inaugurazione dell’inizio dei lavori della galleria di Serra Lunga: «Se stessimo a sentire le lamentele degli ambientalisti, in Italia non si realizzerebbe più niente». Seguitiamo a depauperare, svilire, distruggere, il nostro territorio, tra poco il cemento ci sommergerà.

Fonti:

Terre marsicane: Galleria per Campo Felice, il Parco Velino “vigila sui lavori”

www.lucoli.it
Le ultime dalla natura-Una nuova ferita a Campo Felice
Flora di Lucoli

www.rifondazioneaq.org Sul protocollo d’intesa Gran Sasso Campo Felice Magnola

ricostruirelucoli.blogspot.com
- Serralunga, un anno per completare i lavori
- Galleria Serralunga: è stata fatta la valutazione SIC?

Il Centro:
- 9 maggio 2011 Serralunga, altro stop ai lavori
- 18 giugno 2011 Rifiuti interrati a Campo Felice
- 17 giugno 2011 Rifiuti pericolosi a Campo Felice

Legambiente.it Devastazione ambientale

Inabruzzo.com Finalmente la galleria di Serralunga

www.terremarsicane.it Galleria per Campo Felice, il Parco Sirente Velino “vigila” sui lavori (1 agosto 2010)

Protocollo d’intesa per il rilancio dello sviluppo, la valorizzazione dell’area aquilana del cratere colpita dal terremoto del 6 aprile 2009, ai fini ambientali e turistici.

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/ Foto di Gianfranco Lelmi


  • Giudel70

    ci stanno facendo lavorare come schiavi per completare sta galleria di m----.

  • Enrico Tagliani

     mangiatevi l'erba di campo felice, guardate l'alto adige e restate aggrappati al 1800

  • Maurizio C.

    Quei soldi avrebbero dovuto essere spesi per una parziale mitigazione
    ambientale e paesaggistica dello scempio costituito dagli impianti di
    Campo Felice e Ovindoli, utile se non altro per non far
    scappare a gambe levate escursionisti e turisti estivi davanti
    alle bianche strisciate delle piste scavate con le ruspe, agli orrendi cubicoli di cemento o lamiera e ai rottami vari sparsi ai bordi delle piste. Spendere oltre venti milioni di euro per andare a produrre un ulteriore,
    vergognoso sfregio in uno dei paesaggi che erano fra i più belli
    d'Abruzzo dovrebbe essere considerato semplicemente un atto criminale. Cose di questo tipo non sarebbero neanche lontanamente concepibili in regioni più civili come la Toscana o l'Umbria; probabilmente neanche in Sicilia o in Calabria. In Abruzzo è diverso, il partito della distruzione del territorio e della natura ha una tradizione lunga e "gloriosa" che parte dalla cancellazione della più grande meraviglia naturale della regione (il Lago Fucino) e passa dallo sventramento del Gran Sasso, ha un'indole orgogliosa dei propri misfatti e indifferente al buon esempio fornito dalle regioni vicine, evidenzia una completa cecità di fronte al degrado e all'impoverimento culturale e civile in cui sta conducendo questa povera parte d'Italia.

  • Enrico

    sono un turista, posseggo una casa a Rocca di Mezzo dal 1977, mi sento amante di Rocca di Mezzo più di un Rocchigiano doc perchè frequento la cittadina per scelta e non per nascita. Quando comprai era un posto magnifico, natura e sincerità. Oggi degrado e commercianti che dimenticano sempre di rilasciare gli scontrini per non pagare le tasse (e poi chiedono fondi per la ricostruzione). Quanto è diversa la Rocca del 2011 da quella che me la fece preferire. Smettiamo di dare la colpa ai turisti della trasformazione dei posti e giustamente chiamiamo in causa i cosiddetti imprenditori che da troppo tempo hanno sostituito l'amore per il loro luogo natio con l'estratto conto bancario.
    Che peccato.
    Enrico

  • Sparisi

    Proprio non concordo con l'articolo!!
    la galleria non serve (o meglio non è quello il principale scopo) per raggiungere più velocemente l'autostrada ma per dare sbocco all'altopiano delle rocche nella valle di campo felice. questo è l'unico modo per evitare la congestione ed il traffico e far tornare la montagna al suo aspetto naturalke.
    inoltre è un eccellente mezzo per lo sviluppo economico dell'altopiano delle rocche....bisogna anche collegare con impianti i due comprensori di ovindoli e campo felice, nonchè fare l'impianto tra rocca di mezzo e monte rotondo  così da evitare di prendere le auto

  • Infomountain

    Scrivi il tuo commento qui.

    .E' ora di finire di distruggere quel poco di nataura che cie é rimasta, é ora di privilegiare il trasporto in comune (treni, autobus).. Basta con gli impianti di risalita, Utilizziamo le gambe.
    Le sorgenti sono inquinate, l'aria é irrespirabile, discariche di rifiuti ovunque, tumori che si moltiplicano a dismisura, radiottività sparsa per il mondo. Se continnueremo di questo passo a breve su questa terra non ci sarà più nessuno.

  • Roccadimezzo

    continuate cosi!!che bello!!forza non mollate...stiamo cosi bene nella natura!!perche non lasciamo tutti quanti la macchina a casa e prendiamo i somari per muoverci??perche non spengete la luce e accendete le candele?ma perche non vi rendete conto che per colpa vostra ci troviamlo poiu indietro della coda del maiale!!e basta

  • Senza parole

    Senza parole. In Svizzera mi pare che la tutela dell'ambiente sia una priorità. L'ambiente mi sembra certamente salvaguardato lì, eppure è pieno di gallerie che consentono un incremento del turismo. Invece di cercare di incentivare lo sviluppo di questo altopiano, "GIUSTAMENTE" è meglio osteggiare qualsivoglia iniziativa di sviluppo. Poi non si vada a dire in giro che tra qualche anno l'altopiano delle Rocche sarà turisticamente morto.

  • amante delle Rocche

    Sono perfettamente d'accordo!! La zona delle Rocche che ho avuto modo di conoscere solo da qualche anno è bellissima ma occorre incentivare le azioni che hanno come obiettivo l'incremento del turismo.
    Veramente sembrano fuoritempo coloro che ancora concepiscono lo "SCI" come Satana, le strutture come "SCEMPIO dell'ambiente"  SVEGLIA!!!! Siamo nel 2012 si può costruire nel rispetto dell'ambiente.
    Non boicottiamo le iniziative  che potrebbero segnare in positivo il futuro delle Rocche.

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