Rifugi Culturali


6 ott 2010, di Fondazione Museo Storico del Trentino

Base Tuono

BASE TUONO | PASSO COE FOLGARIA | PARCO DELLA MEMORIA

Intervista a Fernando Larcher, responsabile progetti territoriali, comunicazione e web dell’Azienda per il Turismo di Folgaria, Lavarone e Luserna

a cura di Marco Giovanella


Com’è nata l’idea del ripristino della base Tuono?
L’idea di recuperare alla memoria l’ex base missilistica NATO di Passo Coe risale a più di dieci anni fa allorché fu palese l’intento dell’Amministrazione pubblica di procedere alla demolizione della stessa e, in un secondo momento, alla completa rinaturalizzazione dell’area.
Ritenendo che la base rappresentasse un segno tangibile della storia più recente, di quel periodo cioè che va sotto il nome di Guerra Fredda, e che fosse quindi meritevole di un intervento di tutela e conservazione, nel 2003 l’Amministrazione comunale di Folgaria ha avviato la progettazione del recupero di una delle tre aree di lancio presenti all’interno della base. Ciò anche in virtù della disponibilità dell’Aeronautica Militare a mettere a disposizione il materiale espositivo necessario per un allestimento storico-culturale e didattico.
Inizialmente si pensava al posizionamento di un solo missile in rampa e alla ristrutturazione dell’hangar dell’area di lancio Alpha con contestuale allestimento di un semplice percorso illustrativo. Nell’autunno 2009, dato l’ottimo rapporto collaborativo instaurato con l’Aeronautica Militare, si è avuta la possibilità di dare più peso all’intervento prevedendo la posa di tre missili e la riproposizione dell’intero apparato tecnico che sovrintendeva alle operazioni di lancio: consolle, computer, carri comando e sistemi di puntamento radar.

Ripercorriamo brevemente la storia della base
La base missilistica (NATO) di Passo Coe (Folgaria), è stata realizzata nei primi anni Sessanta. Inserita nel sistema di comando e controllo NATO per la difesa aerea integrata (dodici le basi dislocate nell’area Nord-Est), è stata attiva e operativa dal 1966 al 1977. Faceva capo alla 66a Squadriglia Intercettori Teleguidati (poi 66o Gr. I.T.). Presso la base di Passo Coe erano dislocate tre aree di lancio di missili Nike – Hercules, per un totale di due dozzine di missili armati con testate convenzionali. La loro funzione era la distruzione di formazioni di bombardieri strategici del Patto di Varsavia che si fossero avvicinate ai confini nazionali. Passo Coe avrebbe potuto accogliere anche testate nucleari, ordigni mai presenti nella base in quanto, trovandosi in alta quota, logisticamente non si prestava ad un repentino allontanamento delle stesse in caso di occupazione nemica del territorio.
La 66a Squadriglia/66o Gruppo I.T. è stata messo in posizione quadro, cioè chiusa, nel 1978 e il personale è stato ridistribuito tra gli altri Gruppi e il Comando Brigata di Padova. Nelle comunicazioni militari la base NATO di Passo Coe veniva indicata come Base Tuono, denominazione oggi recuperata.

Come si colloca la base all’interno del Parco della Memoria?
Base Tuono, primo intervento importante riconducibile al Parco della Memoria – progetto a carattere interprovinciale ispirato dalla Fondazione Museo Storico del Trentino – sarà il solo luogo in Europa a riproporre un’intera sezione di lancio e con il progettato allestimento dell’hangar racconterà in maniera didattica ed emozionale un importante capitolo della nostra storia più recente quale è quello della Guerra Fredda.

Che prospettive ha la fruizione della base dal punto di vista turistico?
Il valore storico-culturale della Base è indubbiamente rilevante. Nello stesso tempo è evidente l’intrinseca e forte valenza turistica. Non a caso rilevante è stato, fin dalle prime fasi, l’interesse e il coinvolgimento dell’Azienda per il Turismo di Folgaria, Lavarone e Luserna che in essa ha visto e vede, assieme alle rilevanti testimonianze della Grande Guerra e della Resistenza, uno degli elementi di maggior interesse che fanno capo al cosiddetto turismo culturale.
Attualmente e fino al primo innevamento (l’area è quasi a 1600 m di quota) la Base è visitabile da gruppi organizzati e da classi scolastiche, previo appuntamento. Non è quindi prevista nell’immediato l’apertura quotidiana del complesso. Diversamente, a partire dall’estate 2011, l’Amministrazione comunale di Folgaria in sinergia con l’APT programmerà l’apertura quotidiana e un servizio di visite guidate. Finché la Base non si doterà di un proprio sito web, informazioni potranno essere reperite sui siti web del Comune di Folgaria www.comune.folgaria.tn.it, dell’Azienda per il turismo: www.montagnaconamore.it e del Parco della Memoria www.parcomemoria.it. [N. d. R. il nuovo sito internet di Base Tuono è www.basetuono.it, indirizzo di posta elettronica  info@basetuono.it]

Chi gestisce l’area interessata dal progetto di ripristino?
Referente principale per la cura e la gestione di Base Tuono è l’Amministrazione comunale di Folgaria alla quale è demandato anche il ruolo della gestione.

Quale tipo di restauro si è scelto di realizzare?
La progettazione dell’intervento di recupero della Base è stato affidata allo studio di architettura Renato Ruatti di Milano. La filosofia dell’intervento posto in essere si ispira a un esclusivo recupero di tipo conservativo, ritenendo le strutture superstiti dell’ex Base NATO di Passo Coe alla stregua di manufatti storici tradizionali, da riproporre quindi secondo la rigorosa riproposizione filologica degli stessi. Al medesimo studio di progettazione è stato demandata la progettazione e la realizzazione del percorso storico – didattico da realizzare all’interno dell’hangar. Si ritiene che l’intervento sull’intero complesso sarà concluso nell’arco dei prossimi due anni.

Il 3 ottobre è stato presentato il primo allestimento della base Tuono…
È stato il punto di arrivo di anni di lavoro, il traguardo di un lungo e faticoso percorso finalmente coronato da un primo significativo risultato. Ovviamente è stato un momento celebrativo, inevitabilmente fatto di discorsi e qualche pizzico di retorica, ma non privo di calibrate riflessioni sul significato di un allestimento che si pone come assoluta novità nel panorama europeo. Entusiastica la presenza della rappresentanza dell’Aeronautica Militare così come in prima fila era un’ampia rappresentanza di amministratori locali e provinciali. Tutt’altro che casuale la presenza della Fondazione Museo Storico del Trentino.
Al di là della celebrazione in sé, aspetto rilevante è stato infatti la presentazione di Base Tuono come il primo tassello del Parco della Memoria, un progetto che segnerà d’ora in poi un nuovo modo di raccontare la storia delle comunità di confine – di montagna e di valle – tra Trentino e Veneto. Da Base Tuono infine il messaggio più importante, dato dalla multicolore bandiera della pace accomunata a quelle istituzionali, affinché le armi invecchino sempre, senza mai essere utilizzate, per raccontare un pericolo scampato e mai più uno scempio dell’umanità.

:-[i]-:
iBORDERLINE.NET // Rifugi culturali / Per approfondimenti: www.basetuono.it
+ www.parcomemoria.itwww.iborderline.net


  • Parco Memoria

    La Base apre ai visitatori ogni domenica, fino a domenica 31 ottobre compresa (salvo maltempo), ingresso gratuito dalle 10.30 - 12.30 e 14.00 - 16.30. Nei giorni infrasettimanali sarà a disposizione di gruppi organizzati e scuole. Seguirà la chiusura invernale e riapertura in primavera

  • Fernando Larcher

    Precisazione: nei giorni scorsi a Passo Coe sono caduti 30 cm di neve. Siamo dunque costretti a modificare i tempi di apertura di Base Tuono. Salvo imprevisti meteo la Base sarà visitabile solo domenica 24 ottobre dalle 14.00 alle 16.30. Poi si provvederà alla chiusura, in attesa della primavera. Daremo conferma entro ven. 22 alle ore 16.00

  • Comunicazione: purtroppo le previsioni meteo per domenica 24 ottobre non sono buone, Base Tuono dunque rimarrà chiusa. La prossima settimana sarà preparata per affrontare adguatamente i rigori invernali, riaprirà poi a primavera. Informazioni saranno disponibili sul sito APT www.montagnaconamore.it e sul sito www.comune.folgaria.tn.it

  • Roberto Avanzini

    Bellissima iniziativa che colma una lacuna del panorama museale italiano.
    roberto

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