Rifugi Culturali


24 ago 2010, di Redazione

Orso

ENPA | 7 COMUNI | ORSO
L’ENPA di Asiago 7 Comuni auspica che l’uccisione dell’orso a Foza sia solo una falsa notizia

La Sezione di Asiago 7 Comuni dell’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali, ha appreso con sconcerto e rabbia la notizia relativa alla presunta uccisione di un esemplare di orso bruno, che sarebbe avvenuta nel luglio scorso in località Val Capra di Foza.
In attesa di chiarimenti da parte del quotidiano che ha pubblicato parzialmente la notizia e degli sviluppi delle indagini in corso, l’ENPA assume un atteggiamento di cautela, nella speranza che quanto riferito sia riconducibile a un clamoroso falso.
Nell’ambito della propria attività di volontariato, l’ENPA di Asiago 7 Comuni ha sempre mantenuto buoni rapporti  con il mondo venatorio altopianese e, pur nelle differenti posizioni sul tema della caccia, riconosce che le associazioni locali agiscono nel rispetto delle leggi vigenti. Se si dovesse riscontrare che un esemplare di orso bruno fosse stato davvero ucciso sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni, ci troveremmo sicuramente di fronte al gesto di un singolo o di un gruppo isolato di persone.
In questo caso, l’ENPA altopianese, con il supporto del Coordinamento Regionale Veneto dell’Associazione e della sede centrale di Roma, sporgerebbe denuncia o querela contro i presunti autori dell’uccisione, riservandosi eventualmente di costituirsi parte civile in caso di processo.
Consapevoli che gli inquirenti del Corpo Forestale dello Stato stanno affrontando con la giusta attenzione il caso, i volontari ENPA altopianesi esortano coloro che fossero in possesso di informazioni utili alle indagini a fornirle immediatamente alle forze dell’ordine.
Si è venuti a conoscenza, infatti, che già nei primi giorni di agosto correva la voce della presunta uccisione dell’orso a Foza e addirittura c’è qualcuno che, con pessimo gusto, va in giro mostrando una fotografia che raffigurerebbe il plantigrado ammazzato. Ci si augura che la foto sia semplicemente un’immagine scaricata da Internet; ma se fosse invece autentica, chi l’ha diffusa potrebbe rivelarsi indispensabile per l’identificazione degli eventuali colpevoli della presunta uccisione dell’orso a Foza.
ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali – Sezione di Asiago 7 Comuni
:-[i]-:
iBORDERLINE.NET // Rifugi culturali /
Opera di Ilaria Carli Paris e -HZG-, Osservati dal cielo, esterno Social Container, tecnica mista, 2010


  • Roberto
    Esisterà un fondo da toccare, una terra melmosa in cui affondare i piedi e in cui cercare, con gran sforzo, di imprimere un colpo e provare a risalire? Temo di no, perchè anche se la notizia fosse falsa, vedo da tanti segnali che la prima uccisione di un orso sia solo questione di tempo. Troppo egoismo, troppi che fanno leva sugli istinti e non sulla ragione, troppi piccoli interessi di botteguccia, perfino certi partiti (quelli attenti al territorio e alle "radici culturali") si sono messi a "sparar" sull'orso. Troppa ignoranza per risalire la china, ormai è già tardi....Roberto Avanzini
  • lessinia film
    In Lessinia ha fatto la sua prima comparsa, nella primavera scorsa, e proprio in Lessinia è destinato ad essere svelato il mistero che riguarda l'orso Dino. Di questo si parlerà venerdì 27 agosto alle 17, presso la Sala Olimpica del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona), nell'incontro Bentornato orso in Lessinia. Ospite del XVI Film Festival della Lessinia che quest'anno ha dedicato all'orso una sezione speciale della sua programmazione è Claudio Groff con inedite rivelazioni e un racconto fotografico che ha come protagonista l'ormai famoso plantigrado delle caverne. L'esperto dell'Ufficio faunistico della Provincia Autonoma di Trento presenta una panoramica sulla presenza dell'orso sulle Alpi, dalla scomparsa alla successiva ripopolazione. L'esemplare M5 ribattezzato con il nome Dino dopo le incursioni che dalla Slovenia l'hanno portato in Trentino, sui Monti Lessini e nel Vicentino è, secondo Groff, il simbolo di cosa può accadere a livello di emigrazione spontanea di questi animali. Non è un controsenso, secondo l'esperto, aver perso soldi per farlo scomparire e, dopo cento anni, investirne altri per farlo ritornare.
blog comments powered by Disqus



ixplorerwall



copyright © 2000- Antersass Ricerca Culturale e Comunicazione - all rights reserved

iborderline [MANIFESTO] conceived and directed by Alberto Peruffo
intotherocks // written by Explorers, our Readers
corrispondenze // written and arranged by Blogger Storici di Intraisass + new and free entries / Alberto Peruffo, Andrea Gabrieli, Andrea Salvà, Antonello Romanazzi, Claudia Avventi, Erik Mario Baumgarten, Flavio Faoro, Franco Michieli, Gabriele Villa, Gianpaolo Castellano, Giovanni Busato, Lorenzo Castelli, Luca Visentini, Mario Crespan, Maurizio Mazzetto, Mauro Mazzetti, Mauro Loss, Melania Lunazzi, Paola Favero
rifugi culturali // researched by Antonello Romanazzi & Alberto Peruffo
ixplorerswall // community's comments

iborderline general coordination Antonello Romanazzi redazione@intraisass.it
graphic design and art logos Ester Chilese
web development fruktarbo.com