Rifugi Culturali


18 mag 2010, di Claudia Avventi

KAMPARUBE… di limiti, bellezze e coraggio

ESPLORAZIONI | LEGGENDE | ALTOPIANO DEI SETTE COMUNI


Il toponimo cimbro Tanzerloch, buco delle danze, indica il luogo nel quale, secondo la leggenda, in certe notti si riunivano le streghe a danzare…
La stessa leggenda sulla Voragine del Tanzerloch a Kamparube, Camporovere di Roana, è stata riscritta da Giliano Carli Paris e illustrata da Silvano Beggio, rielaborando il mito delle donne-streghe malvage, seduttrici peccaminose della storia, contro le quali si sarebbe aperto il buco per liberare il villaggio dal male, omaggiando invece  Guendalina, non strega ma semplicemente «donna di straordinaria bellezza e dolcezza, esperta in erbe medicinali, dotata di qualità e abilità uniche nel curare ferite e malattie, nell’interpretare il cielo, il tempo, le stagioni.»
A lei, alla magia della sua danza e della sua bellezza e «a tutte le Guendaline del mondo», gli autori dedicano questa storia illustrata che cita luoghi e fatti del lontano XIII secolo dell’Altopiano di Asiago, in cimbro Sleghe, unendo alla grandiosità della scossa che creò quel loch, il sacrificio di una giovane come simbolo di nuova vita.
Questo nuovo inedito racconto orienta il lettore, con immagini stupende e cariche di suggestioni, nei boschi di faggi di un’epoca lontana, nella vita di un paese, Kamparube, al tempo dello sciogliersi delle nevi, al rianimarsi della vita e degli abitanti dediti alle attività abbandonate nei rigidi mesi invernali.
A fine estate tutta la comunità si riunisce in festa per celebrare il raccolto e la fine dei lavori estivi, tra vino, canti, musiche e danze. Tutti attendono l’arrivo della bella Guendalina ma, a far le parti degli uccelli del malaugurio, i frati benedettini di un piccolo monastero, di cui sono state rinvenute tracce all’imbocco della valle detta Ass Tall, ammoniscono il capo villaggio, Eric, protettivo e solidale con la bella-innocente donna-amata: «Fai partecipare il peccato fatto persona. Dio vi punirà!»

Ai passi della danza di Guendalina, tra il vociare e l’entusiasmo dei presenti, la terra ha un sussulto, un ululato, un boato. La roccia si spacca inghiotte la ragazza e sventra la valle.
Alla gente attonita, la risposta dei monaci è l’ira di Dio e, mentre Eric soffre la perdita della donna amata,  assieme agli uomini del paese si assicura che le greggi, i corsi d’acqua e i raccolti non abbiano subito danni, e che il villaggio intero non sia in pericolo. E a se stesso e alla sua gente dice, cercando di dare un perché a quella voragine immensa:
«Non lo so… non lo so, ma credo che una piccola parte della nostra terra si è dovuta trasformare e assieme ad essa… forse…»

Voragine del Tanzerloch. È considerato uno dei più caratteristici loch dell’Altopiano: con cavità generalmente cilindrica, pareti verticali con residui di calotta che segnalano lo spessore del manto sprofondato.
La cavità si presenta come un’enorme voragine a cielo aperto stile “Sotano Messicano” con un’apertura di circa 40 metri di diametro e la profondità di 80 m. È costituita da un unico pozzo che scende, con tiro unico, tutto nel vuoto.
La bocca si apre sul versante sensibilmente inclinato della montagna e presenta la particolarità che il labbro dalla parte più alta sporge a cornicione, formando una nicchia sottostante.
Il fondo, un enorme salone, è più ampio della parte soprastante e arriva ad una larghezza di 110 metri.

Gli autori si preparano a proseguire questo percorso di recupero dei fatti storici e della loro reinterpretazione della memoria collettiva in chiave narrativa-figurativa.
Aspettiamo il prossimo fumetto!

Per ricevere o trovare copia di Kamparube recarsi presso Museo dell’Acqua di Asiago o presso tutte le librerie dell’Altopiano.

:-[i]-:
iBORDERLINE.NET
/ Tutti i disegni di Silvano Beggio sono tratti dal libro Kamparube… di limiti, bellezze e coraggio, testi di Giliano Carli Paris, Barental Free Comics, 2007.


  • Trek93
    il coraggio di osare andando controccorrete,a volte porta a risultati sorprendenti.Bella la storia ,stupende le illustrazioni,ora attendiamo il secondo volume
  • Ilaria
    Anch'io sono d'accordo con Giulio.
    Nonostante il mio parere sia eclissato dal rapporto di parentela con uno degli autori, nonchè spinta da continue "lamentele di corridoio" ,
    confesso di essere sollecitata dalla curiosità di poter veder nascere il secondo fumetto.
    Auguro buon lavoro agli autori.
    Ilaria Carli
  • Giulio Tolin
    Ciao Gil volevo fare i complimenti per quanto tu e il Sig. Beggi avete creato!!! In quello che ho letto in questo blog, capisco l'importanza della tradizione e della storia... e soprattutto avete trovato il milgior modo possibile per attirare giovani che non conoscono le leggende e i racconti del nostro magico altopiano!!!! Attendo quanto prima informazioni sull'uscita del prossimo fumetto!!!
    Con stima e affetto
    Giulio Tolin Cioco
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