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10 dic 2010, di Carlo Caccia

La regina, la strega e l’alpinista incantato

Qualche volta anche i più forti cadono: senza speranza, come dei frutti maturi. Cadono nel vuoto, per le più svariate ragioni, oppure da qualche altra parte… ma dove? Un po’ di pazienza, amici lettori, e lo saprete. Anche a Ivo Ferrari, l’orobico senza macchia e senza paura, quello delle solitarie e delle invernali, è capitato di cadere. La prima volta, se non ricordiamo male, sulla “sua” Presolana: forse sulla parete nord, non lo sappiamo. In un’altra occasione, invece, il mitico Ivo è riuscito a cascare prima ancora di mettere le mani sulla roccia: ha perso la testa, non ha capito più niente e… bum! Così, quel giorno, niente Presolana, niente parete nord: un incidente di quelli seri, che ha messo k.o. il nostro eroe senza che lui potesse opporre la minima resistenza. L’“Orso delle Pale”, quella volta, ha perso in un secondo tutta la sua forza: è diventato mansueto come un agnellino, un passerotto, un gattone in cerca di coccole… Volete dunque saperne di più? Ecco il fatto, da antologia dell’alpinismo, direttamente dalla voce del protagonista. (continua…)

7 dic 2010, di Carlo Caccia

Ghiaccio indiano

NUOVA VIA NEL MASSICCIO DEI BHAGIRATHI PER I GIOVANI FRANCESI DEL “GROUPE EXCELLENCE ALPINISME”

2 settembre 2010: un gruppo di giovani promesse, i ragazzi del “Groupe excellence alpinisme” della FFCAM (Fédération Française des Clubs Alpins et de Montagne), parte alla volta dell’India. Il team è composto da Thomas Arfi, Antoine Bletton, Simon Duverney, Dimitri Messina, Benjamin Guigonnet e Cédric Périllat-Merceroz (coordinati da Frédéric Gentet e Christophe Moulin) e sogna due grandi salite nel bacino del Gangotri Glacier (Himalaya del Garhwal). Per la precisione: i baldanzosi transalpini vorrebbero firmare una doppietta di classe sul Bhagirathi III (6454 m), ripetendo il Pilastro dei Catalani (1984, 1300 m, VI+ e A3) e il Pilastro degli Scozzesi (1982, 1300 m, VI e A2) che delimitano rispettivamente a sinistra e a destra l’impressionante settore centrale della parete ovest (continua…)

3 dic 2010, di Carlo Caccia

Senza luogo e senza tempo (4)

L’ennesima, bellissima e commovente storia vera di Ivo Ferrari: un racconto per il quale ogni introduzione – ne avevamo preparata una e poi l’abbiamo cestinata… – sarebbe superflua. Perché? Leggete e capirete.

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ASSETATI D’INVERNO
di Ivo Ferrari

Tre ore a trascinarsi nella neve alta oltre le ginocchia. Imprecazioni, spiegazioni del perché ci trovassimo lì, in pieno inverno, carichi come muli verso una parete ombrosa. (continua…)

30 nov 2010, di Carlo Caccia

Tierra de Condores

SI CHIAMA COSÌ LA VIA APERTA NEL FEBBRAIO 2010 SULLA PARETE EST DEL RITACUBA BLANCO (5330 m, SIERRA NEVADA DE COCUY, CORDILLERA ORIENTAL, COLOMBIA) DALLA CORDATA INTERNAZIONALE COMPOSTA DAGLI ITALIANI HELMUT GARGITTER E SIMON KEHRER, DAL COLOMBIANO FERNANDO GONZÁLEZ RUBIO E DAL VENEZUELANO IVAN CALDERÓN. L’ASCENSIONE (800 m, VIII/VIII+) HA RICHIESTO SETTE GIORNI E SEI BIVACCHI IN PARETE, CON PROTEZIONI TRADIZIONALI LUNGO I TIRI E SPIT SOLTANTO ALLE SOSTE

L’altoatesino Helmut Gargitter è un fuoriclasse assoluto, dagli orizzonti sconfinati. Capace di grandi cose, senza il minimo clamore, tanto sulle pareti di casa quanto su quelle più lontane. Simon Kehrer, invece, è diventato improvvisamente famoso in un’estate tragica: quella del tentativo sul Nanga Parbat con Karl Unterkircher e Walter Nones. (continua…)

26 nov 2010, di Carlo Caccia

Gli scudieri del Cavaliere rosso (3)

ALTRE CIME E ALTRE SALITE

Prima e seconda parte

Da notare che prima dello splendido successo sul Kyzyl Asker Nord (o, se preferite, Sculptura Chokursu), Gladwin e Stewart avevano già messo a segno un paio di ascensioni di rilievo. La prima, il 17 agosto 2009, sulla parete ovest (così nel report della spedizione, ma dovrebbe trattarsi della parete est) del Pik Gronky (circa 5080 m): una via nuova che comprende un couloir ghiacciato di 400 metri – generalmente WI4 con una lunghezza più impegnativa di ghiaccio e misto (WI5+ e VI scozzese) – e che secondo i suoi autori è simile a Silent Bob (700 m, WI4), aperta nel 2001 da Sean Isaac e Scott DeCapio sullo stesso Pik Gronky (parete est, seconda ascensione della montagna). (continua…)

25 nov 2010, di Carlo Caccia

Senza luogo e senza tempo (3)

A grande richiesta – non lo diciamo tanto per dire – la saga continua: ecco un’altra storia di Ivo Ferrari per la gioia dei suoi estimatori. Qui , qui e qui, se non le avete ancora lette, trovate le puntate precedenti e nelle prossime settimane, con l’inverno ormai alle porte, ne seguiranno altre. Ma bando alle ciance e spazio al grande alpinista: ecco a voi, signore e signori, “Anima dannata”. (continua…)

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