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Gli scudieri del Cavaliere rosso (3)

26 nov 2010, di Carlo Caccia
Komarova 1

ALTRE CIME E ALTRE SALITE

Prima e seconda parte

Da notare che prima dello splendido successo sul Kyzyl Asker Nord (o, se preferite, Sculptura Chokursu), Gladwin e Stewart avevano già messo a segno un paio di ascensioni di rilievo. La prima, il 17 agosto 2009, sulla parete ovest (così nel report della spedizione, ma dovrebbe trattarsi della parete est) del Pik Gronky (circa 5080 m): una via nuova che comprende un couloir ghiacciato di 400 metri – generalmente WI4 con una lunghezza più impegnativa di ghiaccio e misto (WI5+ e VI scozzese) – e che secondo i suoi autori è simile a Silent Bob (700 m, WI4), aperta nel 2001 da Sean Isaac e Scott DeCapio sullo stesso Pik Gronky (parete est, seconda ascensione della montagna).

Il giorno successivo, 18 agosto, Dave e Tom si sono spostati sulla parete nord-nord-est di una cima ufficialmente senza nome, alta circa 4800 metri, che come il Pik Gronky fa parte della dorsale sud-nord che divide il ramo orientale del ghiacciaio Kyzyl Asker da quello occidentale del ghiacciaio Komarova. Più precisamente: il Pik 4800 (per brevità lo chiameremo così) si trova poco a sud del Pik Gronky, tra il Pik Zuckerman (5046 m) e il Pik Carnovsky (circa 4860 m) ed è stato salito per la prima volta nel 1998, in traversata, dal canadese Guy Edwards.
Per cui cima innominata e quota approssimativa non significano, in questo caso, montagna inesplorata o addirittura sconosciuta. Anzi: lungo i 5-600 metri della parete nord-nord-est del Pik 4800, che fa parte delle cosiddette Ochre Walls (“Pareti ocra”) che chiudono a ovest l’appena menzionato ramo occidentale del ghiacciaio Komarova, Gladwin e Stewart hanno scalato su terreno vergine soltanto piuttosto in alto, dopo aver superato il lungo scivolo nevoso iniziale – già salito nel 2001 da Isaac e DeCapio autori di Beef Cake (WI4 e M5, seconda ascensione della montagna) e poi nel 2004 da Pete Benson ed Es Tresidder autori di Fire and Ice (VII grado scozzese) – e dopo aver seguito per un tratto proprio Fire and Ice (che piega a sinistra quando Beef Cake continua a destra). Dave e Tom hanno quindi continuato più a sinistra della parte superiore di Fire and Ice, raggiungendo la cresta sommitale ma non la vetta e battezzando la loro via (di fatto una variante) Sarah’s Daddy (WI5).
Aggiungiamo, per completare il quadro a proposito del Pik 4800, che non manca una linea anche sul suo monolitico pilastro orientale, immediatamente a sinistra della parete nord-nord-est. La via, chiamata Ak Saitan (“Diavolo bianco”, 600 m, 6a+, A3+ e 85°), è stata tracciata nel 2002, in occasione della terza ascensione assoluta della montagna (dopo le citate di Edwards e Isaac-DeCapio), dagli spagnoli Iñaki Cabo, Ferrán Latorre, Elena de Castro e Cecilia Buil, a cui si deve il “tentativo” di battezzare la cima Punta Aragón.

Detto questo, per concludere, ecco tre osservazioni. La prima: Dave Gladwin e Tom Stewart (dei loro compagni parleremo un’altra volta) non possono proprio lamentarsi di quei pochi giorni trascorsi nei paraggi del “Cavaliere rosso”. La seconda: la toponomastica, da quelle parti, soltanto recentemente ha trovato una certa “stabilità”. La terza: i campioni russi (o, più in generale, ex sovietici), sulle cime attorno ai ghiacciai Kyzyl Asker e Komarova, hanno lasciato davvero parecchio da fare.

(3. fine)


NOTA. La montagna indicata nella mappa, lungo la dorsale tra il ramo orientale del ghiacciaio Kyzyl Asker e il ramo occidentale del ghiacciaio Komarova, è il Pik Gronky. Il triangolino nero indica la vetta del Kyzyl Asker.

Foto cover. Veduta da nord, molto istruttiva per conoscere la zona, verso il Kyzyl Asker. A. Window Col (4700 m, permette di passare in Cina dal ramo occidentale del ghiacciaio Komarova); B. Ramo occidentale del ghiacciaio Komarova; C. Pik Unmarked Soldier (“Picco del Milite Ignoto”, 5352 m, prima ascensione: Christian Beckwith, Matthias Engelien e Nick Green, 1997); D. Pik 4800 (prima ascensione: Guy Edwards, 1998; sulla parete nord-nord-est si svolgono le vie di Isaac e DeCapio del 2001, Benson e Tresidder del 2004 e Gladwin e Stewart del 2009); E. Pik Gronky (circa 5080 m, prima ascensione: Sean Isaac e Guy Edwards, 1998); F. Pik Yurnos (circa 4725 m, prima ascensione: Christian Beckwith, Sean Isaac e Guy Edwards, 1998); G. Pik Ecstasy (circa 4700 m, prima ascensione: Christian Beckwith, Sean Isaac e Guy Edwards, 1998); H. Pik Bagger (circa 4600 m, prima ascensione: Guy Edwards, 1998). Tutte le cime appena nominate fanno parte dell'evidente dorsale che, sviluppandosi da sud (ossia dal Pik Unmarked Soldier) a nord, divide il ramo occidentale del ghiacciaio Komarova da quello orientale del ghiacciaio Kyzyl Asker. A ovest di quest'ultimo si innalzano: I. Kyzyl Asker (5842 m, prima ascensione: Kazbek Valiev e compagni, 1985; la cima è nascosta dalle nubi); L. Kyzyl Asker Nord (5432 m, prima ascensione: Dave Gladwin e Tom Stewart, 2009, per la ben visibile cresta nord); M. Pik Ljosha (4716 m, prima ascensione: Sean Isaac e Guy Edwards, 1998). Arch. Nikolay Bandalet (www.mountain.ru).


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