
NOTEVOLE SUCCESSO CASALINGO PER I CANADESI JASON KRUK E JON WALSH CHE IL 20 GIUGNO 2010, NONOSTANTE LE CONDIZIONI NON IDEALI, HANNO TRACCIATO UNA LINEA DI 2500 METRI (M6) SULLA LEGGENDARIA EMPEROR FACE DEL MOUNT ROBSON (3954 m, CANADIAN ROCKIES)
Il sogno è diventato realtà anche per loro. Stiamo parlando dei canadesi Jason Kruk e Jon Walsh che, nelle scorse settimane, hanno aggiunto i loro nomi alla lista (molto breve) dei salitori della leggendaria Emperor Face (parete nord-ovest) del Mount Robson (3954 m, Canadian Rockies): una delle muraglie più ambite, problematiche e meno scalate del pianeta. Kruk e Walsh, poi, non si sono “accontentati” di ripercorrere una delle quattro linee esistenti – in ogni caso sarebbe stata, a quanto risulta, una prima ripetizione – ma ne hanno tracciata una propria: un itinerario lungo ed impegnativo (2500 m, M6) che si sviluppa a destra della House-Haley (Steve House e Colin Haley, 2007, 1000 m, WI5 e M8) e a sinistra di Infinite Patience (Barry Blanchard, Eric Dumerac e Philippe Pellet, 2002, 2200 m, VI, WI4+ e M5), ricalcando nella parte mediana un tratto del pionieristico tentativo effettuato nel 1974 da Pat Callis e Jim Kanzler.
Giunti al cospetto della parete, Jason e Jon hanno cominciato la loro avventura nelle primissime ore del 20 giugno 2010. La temperatura era inaspettatamente alta, tale da compromettere il successo, ma la cordata non si è tirata indietro e risolta brillantemente la splendida prima metà dell’ascensione (su neve e ghiaccio), si è trovata presto a tu per tu con la seconda, più ripida e quindi più difficile (M5, M6 e forse M7) e sostenuta. Attorno alle 18 il sole è arrivato a salutare i nostri eroi e, per un paio d’ore, la parete è entrata in “modalità fusione”. Tuttavia, nonostante l’acqua che scorreva sotto il ghiaccio e la neve che non reggeva più, niente di grosso ha preso di mira gli intrepidi canadesi che a mezzanotte, in compagnia dei lampi, sono sbucati sulla Emperor Ridge: la cresta nord-ovest del Mount Robson salita nel 1961 da R. Perla e T.M. Spencer. Nessun dubbio per Walsh: la tempesta era in arrivo per cui giù, lungo la Emperor Ridge, rinunciando alla cima rimasta 300 metri più in alto per arrivare al campo, dopo 32 ore di azione ininterrotta, alle 11 del 21 giugno.
Ricordiamo, per tornare al ristretto club dei salitori della Emperor Face, che la sua prima ascensione porta le firme di Mugs Stump e Jim Logan che nel 1978 (con 4 bivacchi) vi aprirono una via (oltre 2000 m, VI e A2) dal tracciato rimasto a lungo misterioso. Nel 1981 fu la volta di Dave Cheesmond e Tony Dick, passati lungo il settore sinistro della muraglia e poi “fuggiti” sulla parete nord, nel 2002 dei menzionati Blanchard, Dumerac e Pellet e nel 2007, immediati predecessori di Kruk e Walsh, di House e dell’allora astro nascente Haley.
Foto cover. Lo straordinario versante settentrionale del Mount Robson (3954 m, Canadian Rockies) che si innalza per circa 2400 metri dal Berg Lake: lo specchio d'acqua verso cui scendono il Berg Glacier (ben visibile a sinistra) e il Mist Glacier (più nascosto a destra, proprio sotto la “Emperor Face”)
Foto 1. La “Emperor Face” con tutte le vie che la percorrono. Linea blu a sinistra: “House-Haley” (Steve House e Colin Haley, 2007, attacco raggiunto in discesa dall'Helmet Col); linea blu a destra: “Infinite Patience” (Barry Blanchard, Eric Dumerac e Philippe Pellet, 2002); linea rossa a sinistra: “Stump-Logan” (Mugs Stump e Jim Logan, 1978); linea rossa a destra: “Kruk-Walsh” (Jason Kruk e Jon Walsh, 2010); linea fucsia a sinistra: “Cheesmond-Dick” (Dave Cheesmond e Tony Dick, 1981); linea gialla: tentativo di Pat Callis e Jim Kanzler (1974). La linea fucsia a destra, infine, è la “Emperor Ridge” (cresta nord-ovest) di Perla e Spencer (1961). Foto: www.valemount.com
Foto cover. Lo straordinario versante settentrionale del Mount Robson (3954 m, Canadian Rockies) che si innalza per circa 2400 metri dal Berg Lake: lo specchio d'acqua verso cui scendono il Berg Glacier (ben visibile a sinistra) e il Mist Glacier (più nascosto a destra, proprio sotto la “Emperor Face”)
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