
GIRI-GIRI BOYS ALL’ATTACCO SULLA CRESTA NORD-OVEST DEL LATOK I. LA “WALKER DEL KARAKORUM”, PERÒ, HA CACCIATO IN MALO MODO ANCHE LORO
A questo punto una domanda viene spontanea: riuscirà qualcuno, prima o poi, a salire tutta la cresta nord-ovest del Latok I? Perché nei giorni scorsi, alla lunga serie di tentativi a vuoto sulla “Walker del Karakorum”, si è aggiunto anche quello dei Giri-Giri Boys che come i loro illustri predecessori (qualche nome: Jim Donini, Michael Kennedy, Jeff Lowe, George Lowe, Martin Boysen, Doug Scott, Simon Yates, Robert Schauer, Catherine Destivelle, Brendan Murphy, John Bouchard, Mark Richey, Wojciech Kurtyka, Yasushi Yamanoi, i fratelli Benegas, Maxime Turgeon, Doug Chabot, Steve Swenson, Colin Haley…) sono stati cacciati in malo modo da quello sperone da favola che si innalza per 2500 metri dal Choktoi Glacier.
Neppure loro – Fumitaka Ichimura, Katsutaka Yokoyama e Yusuke Sato, proprio il terzetto del pazzesco concatenamento sul Denali – sono riusciti a completare il capolavoro, costretti a ritirarsi da quota 5900 per le pessime condizioni della metà superiore della via e i conseguenti notevoli pericoli oggettivi (più o meno come fecero, nel 2009, prima Colin Haley e compagni e poi Álvaro Novellón e Óscar Pérez. Aggiungiamo che i Giri-Giri Boys, immediatamente prima di tentare la cresta, si erano “visionariamente” cimentati sull’ancora più ardua parete nord, già tentata nell’agosto 2006 da Maxime Turgeon e Louis-Philippe Ménard. Il risultato? Lo stesso: toccata e fuga per salvare la pelle, con l’unica differenza che i canadesi non riuscirono a spingersi oltre i 5300 metri mentre i giapponesi, come sulla cresta, sono arrivati a quota 5900.
Così, a 31 anni dal successo di Tsuneo Shigehiro, Sin’e Matsumi, Yu Watanabe, Hideo Muto, Jun’ichi Oku e Kota Endo (giapponesi), che nel luglio 1979 si aggiudicarono la prima ascensione assoluta del Latok I (per la parete sud), quella montagna che sulla carta svizzera del 1990 è quotata 7145 metri contro i 7085 misurati da don Arturo Bergamaschi, non conta più di quella sola scalata e, come hanno scritto Conrad Anker e Katie Ives sul numero 30 di “Alpinist”, appare quasi incontaminata.
Foto cover. Il Latok I dal Choktoi Glacier. A destra della larga parete nord, la splendida cresta nord-ovest: la “Walker del Karakorum” che attende ancora i suoi primi salitori. Foto di Fabrizio Zangrilli (www.fabriziozangrilli.blogspot.com)
Foto cover. Il Latok I dal Choktoi Glacier. A destra della larga parete nord, la splendida cresta nord-ovest: la “Walker del Karakorum” che attende ancora i suoi primi salitori. Foto di Fabrizio Zangrilli (www.fabriziozangrilli.blogspot.com)
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