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Il libro d’oro dell’alpinismo (6)

5 mar 2010, di Carlo Caccia
Torre Venezia sud

TORRE VENEZIA (2337 m),
PARETE SUD, VIA TISSI (1933)

PREMESSA – La Torre Venezia (2337 m), nel regno della grande Civetta, «è la gran torre che più s’avanza coi Cantoni di Pelsa. Esponendosi tanto al cielo, quanto agli alpinisti. Colla non meno grande Torre Trieste, sull’estremità questa dei Cantoni della Busazza, sovrintende allo sbocco della stessa Val dei Cantoni. Si profila imperiosa. E per la sua roccia migliore, viene sistematicamente affrontata. Lungo la via di Ettore Castiglioni e Giorgio Kahn del 1929 sulla parete Ovest; o lungo la via di Attilio Tissi, Giovanni Andrich e Attilio Bortoli del 1933 sulla parete Sud; lungo la via di Alvise Andrich ed Ernani Faè del 1934 sullo spigolo Sud-Ovest, oppure, lungo la via di Vittorio Ratti e Vittorio Panzeri del 1936 sulla parete Sud-Sud-Ovest» (Luca Visentini e Mario Crespan, Gruppo della Civetta, Luca Visentini Editore, Cimolais 2000, p. 108). Tra tutte queste linee, «classiche nonché impegnative», collegandoci al contributo di qualche settimana fa riguardante la Tissi sul Campanile di Brabante, prendiamo oggi in considerazione quella sulla parete meridionale: la splendida Direttissima del grande Attilio, quei 500 metri con difficoltà fino al V+ risolti in 11 ore e mezza, il 20 agosto 1933, usando 30 chiodi (7 dei quali lungo la celebre traversata di 40 metri).

I NOMI E LE DATE – 1ª. Attilio Tissi, Giovanni Andrich e Attilio Bortoli, 20 agosto 1933; 2ª. Alvise Andrich e Angelo Longoni, 15 agosto 1935; 3ª. Gino Soldà e Umberto Conforto, 7 agosto 1936 (con varianti iniziale e mediana di 80 e 60 metri); 4ª Armando Da Roit e A. Penasa, 24 agosto 1941; 5ª. Marino Stenico e G. Todesca, 17 agosto 1942; 6ª. Ercole Esposito e Alfredo Colombo, 19 agosto 1942; 7ª. G. Caldard e G. Miari Fulcis, 6 luglio 1947; 8ª. Vittorio Penzo ed E. Dusso, 27 luglio 1947; 9ª. Ugo Pompanin e C. Apollonio, 7 settembre 1947; 10ª. Albino Alverà, U. Samaia e G. Menardi, 11 settembre 1948; 11ª. W. Barthl e W. Gahelm, 27 luglio 1949; 12ª. Luigi Castagna e Carlo Mauri, 15 agosto 1949; 13ª. Gino Soldà ed E. Pisi, 21 agosto 1949 (seconda salita personale per Soldà); 14ª. Armando Da Roit, V. Dal Bianco e A. Bonato, 23 agosto 1949 (seconda salita personale per Da Roit); 15ª. E. Waschak e K. Ambichl, 29 agosto 1949; 16ª. V. Moretti e G. Pagani, 12 settembre 1949; 17ª. M. Franceschini e V. Corradini, 28 luglio 1950; 18ª. P. Zaccaria e N. Corsi, 5 agosto 1950; 19ª. P. Contini e F. Piccinini, 16 agosto 1950; 20ª. Armando Da Roit e O. Zasso, 20 agosto 1950 (terza salita personale per Da Roit); 21ª. Gino Soldà, Z. Syda, M. Martin e Ivonne Syda, 26 settembre 1950 (terza salita personale per Soldà, prima femminile per Ivonne Syda); 22ª. L. George, Jean Couzy, G. Fraissinet e P. Rossi, 19 luglio 1951; 23ª. E. Schuster e H. Schmoltner, 27 luglio 1951; 24ª. Toni Hiebeler e Uli Wyss, 8 luglio 1952; 25ª. Martin Schliessler e K. Jägel, 18 luglio 1952; 26ª. R. Heinzel e S. Pfeffer, 7 agosto 1952; 27ª. O. Knoch e H. Rützel, 15 e 16 agosto 1952; 28ª. Robert Gabriel, N. Freddy e J. Verneuil, 30 agosto 1952; 29ª. P.P. Pobega e G. Gironetti, 3 e 4 settembre 1952; 30ª. A. Comunello e P. Rossi, 9 agosto 1953; 31ª. B. Morandi e F. Alletto, 18 agosto 1953; 32ª. G. Lenser e W. Blatmann, 29 agosto 1953.

OSSERVAZIONI – Notiamo innanzitutto le due ripetizioni prima della seconda guerra mondiale e le tre durante il conflitto. La salita successiva, settima assoluta, è quindi arrivata nel 1947, anno in cui la via fu ripetuta altre due volte. All’unica ripetizione (decima salita) del 1948 seguirono quindi le sei del 1949, le cinque (tra cui la prima femminile ad opera di Ivonne Syda) del 1950, le due del 1951, le sette del 1952 e le tre del 1953. Aggiungiamo che nel 1954 la via fu ripetuta tra gli altri da Toni Egger (con F. Frisch, in 3 ore e 50 minuti) e poi, il 30 ottobre, da Armando Aste (prima solitaria). Ricordiamo quindi la prima invernale, firmata da Roberto Sorgato e Giorgio Ronchi il 14 febbraio 1961, e la prima solitaria invernale, riuscita allo stesso Sorgato il 17 febbraio 1964. Tra gli altri ripetitori illustri, per concludere, notiamo nell’elenco i nomi di Alvise Andrich, di Gino Soldà e Umberto Conforto, di Armando Da Roit, di Marino Stenico, dei lecchesi Ercole Esposito e Alfredo Colombo (che avevano nel mirino il grande diedro della Cima Su Alto) e inoltre Luigi Castagna e Carlo Mauri, dei francesi Jean Couzy e Robert Gabriel, dell’austriaco Toni Hiebeler e del tedesco Martin Schliessler.

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Le puntate precedenti del “Libro d’oro dell’alpinismo”

Cima Ovest di Lavaredo, via Cassin-Ratti:
www.intotherocks.splinder.com/post/12349441

Cima Su Alto, diedro Livanos-Gabriel:
www.intotherocks.splinder.com/post/13939602

Monte Bianco, Via della Pera:
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Monte Bianco, via Major:
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Campanile di Brabante, via Tissi:
www.intotherocks.splinder.com/post/22147328

Foto cover. La parete sud della Torre Venezia dalla Casera di Pelsa. Foto tratta dal volume Gruppo della Civetta di Luca Visentini e Mario Crespan (Luca Visentini Editore, Cimolais 2000)


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