CORRISPONDENZE D’AUTORE | IL PAESE :-[ n.d.r. // solo parole, niente immagini, da leggere con prudenza ]-:
La più bella ragazza del mondo! O il ragazzo più bello del mondo, naturalmente, secondo i gusti. Teniamo però per buona, qui, la ragazza più bella del mondo, dato che mi dovrebbe venire meglio. La più bella ragazza del mondo, dunque. Auguro a ognuno (o a ognuna), sull’intera faccia della madre terra, di riuscire a incontrarla nel corso della propria avventurosa permanenza. Auguro d’incrociarla a te in particolare (continua…)
CORRISPONDENZE D’AUTORE | IL PAESE
Al signor Philco, sì, memorabile proprio perché omonimo dello storico marchio americano di elettrodomestici, portammo dall’Italia, come da accordo telefonico, cioccolato, pasta e caffè, il cui importo ci detrasse al termine della nostra breve vacanza dal canone d’affitto, pagato con valuta tedesca, per ben due camere uso bagno della sua casa nel paese di Hvar, sull’isola sempre di Hvar, ma non più in Jugoslavia. Eravamo in quattro: una convinta coppia d’innamorati, ecco il motivo delle stanze separate, maschio e femmina; e una coppia di amici, maschio e femmina, fortuitamente eteroaffettivi e già rivolti altrove. Tu, io, i buon ultimi.
Mio caro amore (XV), Unasolavoltadani, basta così poco per sentirsi fragili, lontano? Birilli, liberi di combinare anche un casino. Uno, due, tre, quattro giorni, una notte, una tua mano, lì, non siamo bestie, ti penso ancora dolcemente. (continua…)
CORRISPONDENZE D’AUTORE | IL PAESE
Ti dedicai le Marmarole con un punto di domanda. Le Marmarole particolarmente innevate quell’anno, aspre e grigie, silenziose e sole. In testa ancora il caldo Latemàr. All’orizzonte il Brenta e le Pale, assieme al “Grande Passo Falso”. Fine d’agosto, proprio non mi decidevo. Lo facesti tu per me e io ti lasciai andare.
Mio caro amore (XVI), Secondafede, e sì che ero partito bene! Bravo agli attacchi, da vero Rolling Stone. Anni e anni di frequentazioni femministe, di torte di carote e di tisane, di mela verde, mango e papaya (ci metto anche lo zenzero), di antiginnastica «per riappropriarti di tutti quei movimenti che la vita quotidiana e maschilista t’inibisce», di Riza Psicosomatica, di disegnare con la parte destra del cervello, di Pranzi di Babette e di Lezioni di piano, di Buonanotte fiorellino mentre a me piaceva Rimmel, (continua…)
CORRISPONDENZE D’AUTORE | IL PAESE
Francesco dice di gradire il mattino e d’immalinconirsi alla sera, mentre io tremo al risveglio e mi godo piuttosto il tramonto.
Sulla Torre Su Alto, in Civetta, in capo ai camini che montano in cresta, mi preoccupa vederlo alzarsi come se nulla fosse incontro a degli irrimediabili soffitti. Eppure le corde filano, filano addirittura più svelte dopo un’accidentale costola che me lo nasconde. Eppure lui non sapeva ancora che un clamoroso cunicolo all’Indiana Jones, mai descritto da alcuno, attraversa da parte a parte la torre ed evita i tetti. Al ritorno, approssimandosi il buio, lo vedo già correre per i ghiaioni basali e scopro che non ha nemmeno ancorato l’ultima doppia. Mi ha sì lasciato un chiodo, con un cordino lungo quanto basta per risolvere il solo strapiombo, ma a quel punto son caldo e scendo che è un vero piacere. Un’apoteosi in seguito, quando nel buio oramai pesto, sento rimbombare la prateria del Pian de la Lora per i cavalli al galoppo. (continua…)
CORRISPONDENZE D’AUTORE | IL PAESE
Caro iBorderline,
CORRISPONDENZE D’AUTORE | IL PAESE
Rieccoci al bar Alla Rosa di von Glanvell e Muntari, con Icio.
Sopraggiungono alla spicciolata i suoi amici d’infanzia, i coscritti, di cinquant’anni oramai e di quattro figli. Buc’, primo ingegnere cimoliano che da solo ne ha ben tre, di figli, si siede al nostro tavolo, prende un bicchiere di Sauvignon del Collio e cattura in silenzio la coda della storia del compare con la sessantaduenne un tempo vicentina e adesso ertana.
Ascolta i nostri due ultimi scambi, per la precisione.
Io: «È ancora bella?»
Icio (“tin” sta per “poco” mentre lui, da quando più non beve e non fuma ma mangia, mangia e mangia, ha quasi oltrepassato i cento chili di peso): «Sì, è bella. Un tin groséta, forse. Però non andare a dirglielo.»
«E fate anche sesso?»
«Hai voglia: sesso, tutto quanto, regolare.»
Al che Buc’, sorseggiando il Sauvignon, certifica contento: «Tempesta d’amore in alta Val Cellina!» (continua…)
copyright © 1999- Antersass Ricerca e DFG Culturale – all rights reserved
iborderline [MANIFESTO] conceived and directed by Alberto Peruffo
frontline // written by FRONTEdellaCULTURA & Selected Friends
corrispondenze // written and arranged by Blogger Storici di Intraisass + Explorers, our Readers / Alberto Peruffo, Andrea Gabrieli, Andrea Salvà, Antonello Romanazzi, Claudia Avventi, Carlo Caccia, Erik Mario Baumgarten, Flavio Faoro, Franco Michieli, Gabriele Villa, Gianpaolo Castellano, Giovanni Busato, Luca Visentini, Mario Crespan (1941-2011), Maurizio Mazzetto, Mauro Mazzetti, Melania Lunazzi
rifugi culturali // researched by Claudia Avventi & Alberto Peruffo
ixplorerswall // community's comments
iborderline general coordination by redazione@intraisass.it
web development fruktarbo.com