CORRISPONDENZE | STORIE
Su molte cose, nella mia vita, sono arrivato in ritardo sui tempi.
Quando i miei coetanei andavano a giocare a calcio sui giardini, io ancora mi dilettavo con i soldatini di terracotta assieme a un ragazzo più piccolo di me: avevo 14 anni e lui ne aveva 12 e devo dire che mi divertivo un sacco. Quando ho cominciato a giocare a calcio avevo passato i vent’anni e, per recuperare il tempo perduto, mi ci sono accanito al punto da continuare fino in età “matura”, tanto di trovarmi alla soglia dei quarant’anni in una squadra di ragazzini che mi avevano soprannominato “l’antico”. Quando ho cominciato ad arrampicare, oramai prossimo ai trent’anni, si usavano ancora gli scarponi a suola semirigida, ma ben presto apparvero le prime scarpette (continua…)
CORRISPONDENZE | STORIE
Arrivati al lago si erano fermati a guardare quell’incanto, rimanendo nel chiuso tepore dell’automobile, intorno i colori dell’autunno stavano oramai prevalendo nel cromatismo del bosco e lo scuro dello specchio d’acqua ne esaltava la vivacità e la bellezza.
Poi avevano parcheggiato l’auto e, cambiatisi rapidamente, avevano imboccato il sentiero seguendo il segnavia che più li aveva ispirati.
Niente cartina, niente bussola, nessuna conoscenza dei luoghi, solamente la voglia di camminare nella solitudine malinconica della montagna autunnale.Un cartello indicatore segnalava una forcella a due ore e mezza di cammino: era stata sufficiente quell’informazione per decidere la mèta. (continua…)
CORRISPONDENZE | STORIE
Domenica 18 marzo, ultima di questo strano inverno che ha saputo farsi desiderare e allo stesso tempo farsi maledire per le sue esagerazioni e pure per i suoi controsensi, quando ha scaricato neve a casaccio, soprattutto nei posti sbagliati.
Ancora una volta le previsioni danno cattivo tempo in arrivo a cavallo del sabato con la domenica ma, una volta tanto, non ci dispiace e buttiamo quasi con allegria nello zaino gli scarponi pesanti, le ghette, i guanti, il berretto di lana, il goretex e nel bagagliaio dell’auto le altre cose che servono, come le corde, le piccozze e i ramponi.
Era giovedì 29 dicembre quando saltammo da un caldo autunno dentro a un freddo inverno nel giro di appena trentadue ore; le previsioni erano proprio come quelle di questo fine settimana, così si presenta l’occasione di prendere l’ultimo tram di questo strano inverno. (continua…)
CORRISPONDENZE | STORIE
Mi ero preso l’impegno di preparare una serata nell’ambito dei “Giovedì del CAI” che la Sezione di Ferrara organizza ogni anno nei mesi di gennaio e febbraio e, visto che cadeva giusto il trentennale dei Sassi di Castelnuovo nei Colli Euganei (la piccola palestra di trachite nella quale si sono succeduti per vent’anni i corsi di roccia prima e alpinismo poi e ultimamente i corsi di escursionismo sezionali), perché non raccontarne la storia dal momento che l’avevo vissuta in prima persona in qualità di istruttore e anche di direttore proprio di gran parte di quei corsi?
Così ho cominciato a cercare nel mio archivio diapositive e a riversarle in digitale con l’aiuto e la collaborazione dell’impareggiabile Gpl (il ragazzo con la barba bianca), poi ho pensato che la storia era iniziata ancora prima, alla palestra delle Numerate di Rocca Pendice (continua…)
CORRISPONDENZE D’AUTORE | STORIE
Si era presentato in sezione al CAI per iscriversi al corso di alpinismo, era l’anno 1991.
Alto, ben piantato, sorriso aperto, volto simpatico, Davide aveva lasciato subito intuire una grande passione per la montagna che già frequentava da escursionista.
Si tratteneva sempre, al termine delle lezioni teoriche di inizio corso, ad ascoltare noi istruttori che ci scambiavamo informazioni e che prendevamo accordi; rimaneva lì in ascolto, senza parlare, semplicemente per interesse e voglia di capire e in qualche modo partecipare.
In una di queste riunioni, prendevo accordi con alcuni istruttori per andare a compiere un sopralluogo alla ferrata del Sass Brusai che intendevamo inserire tra le uscite didattiche ma nessuno di noi aveva percorso, e lui ci chiese se avrebbe potuto aggregarsi a noi. (continua…)
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