autori


Articoli di Gabriele Villa

31 gen 2012, di Gabriele Villa

Un soprannome, una storia: OBELIX

Si era presentato in sezione al CAI per iscriversi al corso di alpinismo, era l’anno 1991.
Alto, ben piantato, sorriso aperto, volto simpatico, Davide aveva lasciato subito intuire una grande passione per la montagna che già frequentava da escursionista.
Si tratteneva sempre, al termine delle lezioni teoriche di inizio corso, ad ascoltare noi istruttori che ci scambiavamo informazioni e che prendevamo accordi; rimaneva lì in ascolto, senza parlare, semplicemente per interesse e voglia di capire e in qualche modo partecipare.
In una di queste riunioni, prendevo accordi con alcuni istruttori per andare a compiere un sopralluogo alla ferrata del Sass Brusai che intendevamo inserire tra le uscite didattiche ma nessuno di noi aveva percorso, e lui ci chiese se avrebbe potuto aggregarsi a noi. (continua…)

18 gen 2012, di Gabriele Villa

Due stagioni in trentadue ore

CORRISPONDENZE | STORIE

Mercoledì 28 dicembre 2011: come a metà autunno
Nel buio della stanza guardo il display del telefonino che si illumina e comunica: ore 08:55!
Oramai lo so da un pezzo che quando punto la sveglia mi devo mettere gli occhiali, ma ieri sera non l’ho fatto, poi le imposte chiuse e il silenzio della montagna hanno fatto il resto.
Però non tutto il male viene per nuocere perché ho dormito dieci ore. E quando mai ti capita in città una cosa del genere?
Mentre si fa colazione la giornata sboccia definitivamente secondo le previsioni: il cielo è di un terso incredibile, tanto che pare una giornata di metà ottobre, la neve a terra è assai poca e gli alberi hanno il colore spento tipico delle stagioni autunnali. (continua…)

16 dic 2011, di Gabriele Villa

Il dubbio di Giuliano, il mio amico di Rocca

CORRISPONDENZE D’AUTORE | STORIE

C’è una persona che conosco da oltre 35 anni, cioè dal 1975, per la comune frequentazione delle pareti di Rocca Pendice, perché condividiamo la passione per l’alpinismo, anche se, nonostante ciò, non ci è mai capitato di arrampicare insieme.
Siamo entrambi istruttori di alpinismo (lui però a livello nazionale) ma non abbiamo mai insegnato nella stessa Scuola, non ci siamo mai frequentati perché abitiamo in città diverse (io a Ferrara e lui a Padova), eppure ogni volta che capita di incontrarci ci salutiamo cordialmente come fossimo vecchi amici, pur non essendolo nei fatti; tuttavia sarebbe assai riduttivo per me definirlo un semplice “conoscente”.
Negli ultimi tempi le circostanze hanno voluto che ci incontrassimo più spesso: a ottobre dello scorso anno alla Torre di Padova (quello che potrebbe essere definito come il suo “regno”) per uno stage di prove dinamiche (continua…)

28 nov 2011, di Gabriele Villa

Le “Corde gemelle” di Francesco e Roberto Dragosei

RECENSIONI | LIBRI | ALPINISMO

CORDE GEMELLE
Francesco e Roberto Dragosei

CDA & Vivalda Editori, 2008
pp. 200, illustrazioni
euro 16,00

Ho appena terminato di leggere un libro della collana “I licheni” della CDA & VIVALDA Editori, Torino, uscito nel giugno 2008 con il titolo Corde gemelle e devo dire che mi è piaciuto e ne vorrei presentare una recensione, però non essendo io un recensore, ne parlerò come fosse una “storia” da raccontare, questa volta non “mia” direttamente, bensì una di quelle da cui, con una buona dose di casualità, sono stato sfiorato (continua…)

15 nov 2011, di Gabriele Villa

El manaròt de la Veronica

CORRISPONDENZE D’AUTORE | STORIE
I miei zii di Pecol difficilmente mi facevano lavorare a lègne, avevano molto riguardo nei miei confronti anche perché ero un cittadino, «no t’es usà a far fàdighe» mi diceva lo zio Mario, e l’abitudine alla fatica era una componente importante quando si doveva andare nel bosco a recuperare la prèsa assegnata alla famiglia per alimentare la stufa e garantire il riscaldamento nei lunghi mesi dell’inverno. C’era anche la capacità manuale che mancava e la poca conoscenza degli strumenti di lavoro e del loro uso, quindi il timore che potessi farmi male; c’erano però lavori che non richiedevano grande abilità, come portàr fòra (cioè il trasporto a spalla dei pezzi di tronco tagliati e sramati in precedenza) o anche tiràr tàie (trascinare a valle i tronchi mediante un chiodo con anello piantato nella testa della pianta e collegato a una grossa fune).

Quel giorno avremmo dovuto andare con la zia Veronica proprio a tiràr tàie, perché le avevano assegnato una pianta su a Cialàde, sicché gli accordi erano che lei sarebbe partita presto e avrebbe preparato la pianta, (continua…)

14 nov 2011, di Gabriele Villa

Nives Meroi e Romano Benet a Codogno

La Sezione di Codogno (Lodi) del Club Alpino Italiano organizza una serata-incontro con gli alpinisti Nives Meroi e Romano Benet. (continua…)

« più vecchi



ixplorerwall



copyright © 2000- Antersass Ricerca Culturale e Comunicazione - all rights reserved

iborderline [MANIFESTO] conceived and directed by Alberto Peruffo
intotherocks // written by Explorers, our Readers
corrispondenze // written and arranged by Blogger Storici di Intraisass + new and free entries / Alberto Peruffo, Andrea Gabrieli, Andrea Salvà, Antonello Romanazzi, Claudia Avventi, Erik Mario Baumgarten, Flavio Faoro, Franco Michieli, Gabriele Villa, Gianpaolo Castellano, Giovanni Busato, Lorenzo Castelli, Luca Visentini, Mario Crespan, Maurizio Mazzetto, Mauro Mazzetti, Mauro Loss, Melania Lunazzi, Paola Favero
rifugi culturali // researched by Antonello Romanazzi & Alberto Peruffo
ixplorerswall // community's comments

iborderline general coordination Antonello Romanazzi redazione@intraisass.it
graphic design and art logos Ester Chilese
web development fruktarbo.com