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Articoli di Ecomuseo della Grande Guerra

24 nov 2010, di Ecomuseo della Grande Guerra

Pasubio

ECOMUSEO GRANDE GUERRA | PREALPI VICENTINE

di Vittorio Corà

Perno centrale delle Prealpi venete, il Pasubio si presenta coma un massiccio compatto dalla struttura possente e ben definita sui suoi quattro lati dalle profonde incisioni vallive del Leogra, del Posina, del Leno di Terragnolo e del Leno di Vallarsa. Esso costituisce l’anello di giunzione tra le Piccole Dolomiti e la regione degli altipiani, riassumendone molte tra le caratteristiche più salienti. Le pendici, soprattutto sul versante meridionale, sono infatti ripide, di carattere prettamente dolomitico mentre la parte sommitale si configura come un vasto altopiano nel quale si alternano rilievi montuosi ed ampi spazi prativi. (continua…)

21 ott 2010, di Ecomuseo della Grande Guerra

Monte Cengio: la vertigine della guerra

ECOMUSEO GRANDE GUERRA | PREALPI VICENTINE

di Vittorio Corà

Il campo di battaglia del Cengio rappresenta per i Granatieri quello che la Val Magnaboschi simboleggia per i fanti e quello che l’Ortigara ha finito col significare per gli alpini. Esso è diventato infatti il memoriale del sacrificio della Brigata dei Granatieri di Sardegna come testimoniano ancor oggi la grande croce e l’altare commemorativo realizzato sulla sommità del Monte Cengio e le numerose lapidi poste a ricordo già nell’immediato dopoguerra.
Gli eventi bellici che ne consacrarono tale significato coincisero con la fase determinante e conclusiva dell’offensiva austriaca della primavera del 1916 (continua…)

9 set 2010, di Ecomuseo della Grande Guerra

Ortigara: per non dimenticare

ECOMUSEO GRANDE GUERRA | PREALPI VICENTINE

di Vittorio Corà

Nel gioco delle complesse e talora contraddittorie vicende che caratterizzarono il corso della Prima Guerra Mondiale, il territorio montano e pedemontano, incluso tra i limiti naturali che cingono a ovest la vallata dell’Agno e a est quella del Brenta, per le particolari caratteristiche topografiche e il valore strategico ebbe un ruolo di primaria importanza divenendo teatro di alcune tra le più cruenti battaglie combattute sul fronte italiano.
Questo contesto geograficamente omogeneo fu l’unico dell’intero fronte a subire costantemente e ininterrottamente, per tutti i 41 mesi del conflitto, le sorti di uno stato di belligeranza culminati con la grandiosa Offensiva di Primavera (meglio nota con il nome di Strafexpedition) scatenata dagli austroungarici nel maggio del 1916, lungo il vertice del saliente trentino, nel tentativo di raggiungere la pianura veneta.
I segni di quell’immane conflitto appaiono ancor oggi in tutta la loro evidenza: le rovine delle fortezze, i resti delle trincee, dei ricoveri e dei centri logistici, i ruderi degli impianti idrici e delle stazioni delle teleferiche ma anche l’estesa rete stradale (continua…)

12 ago 2010, di Ecomuseo della Grande Guerra

Percorrendo i luoghi della memoria //3

ECOMUSEO GRANDE GUERRA | PREALPI VICENTINE

di Mauro Passarin

Le tematiche relative agli interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio storico della grande guerra riguardano ambienti multidisciplinari e danno chiara l’impressione di un’avventura su un terreno nuovo – intendo dire: di nuove responsabilità – per le quali occorre compiere scelte innovative individuando certamente delle priorità, ma con l’obiettivo primario di “significarle”.
È un tema sicuramente complesso, tanto più oggi quando la domanda di conoscenza di questo particolare bene culturale viene formulata con consapevolezza diffusa e con interesse globale: dalla gente, dagli appassionati, dagli studiosi. (continua…)

8 lug 2010, di Ecomuseo della Grande Guerra

Percorrendo i luoghi della memoria //2

ECOMUSEO GRANDE GUERRA | PREALPI VICENTINE

di Mauro Passarin

Nell’ormai piena consapevolezza che tutta la storia dell’uomo sia non solo storia di testi ma anche di contesti, di luoghi fisici che sono il supporto e la condizione ineliminabile dei grandi episodi del tempo e dello spazio, la memoria tangibile della Grande Guerra, che di quegli episodi è stata certo il più tragicamente importante, rappresenta sul territorio degli Altopiani Vicentini un tessuto di forme e di opere ancora straordinariamente leggibili, che una volta riscoperte e valorizzate costituiscono un codice interpretativo delle vicende della storia del nostro tempo.
Si è di fronte a uno dei più interessanti esempi di simbiosi fra natura e storia. Anzi proprio quell’evento ne ha fortemente e indissolubilmente connotato l’ambiente incorporandolo definitivamente nella storia. (continua…)

10 giu 2010, di Ecomuseo della Grande Guerra

Percorrendo i luoghi della memoria //1

ECOMUSEO GRANDE GUERRA | PREALPI VICENTINE

di Mauro Passarin

Una recente pubblicazione di un’importante Fondazione bancaria Viaggio alla montagna Veneta curata da illustri studiosi della società e della cultura veneta, presenta un interessante saggio di Francesco Vallerani, ordinario di Geografia all’Università di Venezia e studioso del paesaggio, dal titolo Dalle trincee alle autostrade. Lo studio fissa in maniera fortemente indicativa due aspetti dello sfruttamento e della modifica del territorio, aspetti che contribuiscono a connotare in modo inequivocabile il paesaggio della montagna veneta e a comprenderne la sua complessa identità territoriale.
Queste zone, in tutta la loro estensione dalla Lessinia alle sorgenti del Piave, mostrano ancora con forza le tracce della presenza di un’umanità che per 41 mesi, dal maggio del 1915 al novembre del 1918, ha popolato e sfruttato in maniera intensiva un territorio così profondamente segnato dalle vicende della Grande Guerra. (continua…)




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